
Non so se contribuisce alla partita il fatto che Duggan,
sebbene non immune da errori di prospettiva, dica chiaramente quello che da
vent’anni in molti (non ultime certe firme della pubblicistica sedicente
liberale di alcuni importanti quotidiani) affermano e poi smentiscono. Oppure
occorre ricordare il revisionismo allegro di alcuni libri imbarazzanti ma di
successo? Esiste oppure no “la tendenza a non vedere distinzioni morali e
politiche tra quanti supportarono il regime fascista e quanti diedero il loro
supporto alla Resistenza”? Come smentirlo, lo storico inglese? E anche
quando dice: “Accade così che il fatto che il Fascismo fosse per la guerra,
razzista e illiberale, viene dimenticato; vi è una sorta di coro nell’opinione
pubblica per sostenere che il Fascismo non fosse così male“: qualcuno potrebbe confutarlo?
continuahttp://www.ilrecensore.com/wp2/2011/04/duggan-e-una-storia-controversa/