09 gen 2011

su puglialibre recensione a I fuoriusciti


http://www.puglialibre.it/2010/12/i-fuoriusciti-di-michele-lupo/

Dai tedeschi Hans Schnier (Opinioni di un clown) e Oskar Matzerath (Il tamburo di latta) agli italiani Perelà e Stefanino di Palazzeschi, o ai distopici Montag (Fahrenheit 451) e Winston (1984), la letteratura del secolo scorso è un pullulare di fuoriusciti: personaggi ai margini della società, che con la loro estraneità riescono a denudarne la mendacia.
Tali sono anche i protagonisti dei sei racconti di Michele Lupo che compongono la raccolta I fuoriusciti (Stilo Editrice, collana Nuovelettere, pp. 130, euro 10). Sono artisti che non riescono con le loro creazioni a oltrepassare il baratro di silenzio e solitudine che li minaccia, l’indifferenza della gente ai valori e alle espressioni immateriali (Il babysitter e Congedo). Sono adulti segnati durante la loro giovinezza da una ferita che non si è più rimarginata, e che cercano di ricomporre la propria identità contemplando il passato (Gatti del Sud) o registrando le debolezze altrui (Ego te absolvo). Sono persone afflitte dal precariato, affettivo (La sciarpa verde) o professionale (Cimento), che finiscono per prender parte al ballo della vita con una maschera sul volto, e adottano infinite strategie di sopravvivenza: «attorno, un grigiore vuoto, definitivo. Cerca un fazzoletto di carta per asciugarsi la fronte. Resta con gli occhi chiusi per un po’. Poi ripete un gesto che lo accompagna da anni, tirar fuori un libretto dalla tasca della giacca, sprofondarvi il muso e inspirare forte. Quando tutto gli suona violento, sgradevole, questo è il suo modo di salvarsi».
Nella scrittura di Lupo più che disperazione c’è malinconia, sulla drammaticità prevale la levità del sorriso e dell’irrisione. Non vi è rinuncia nei suoi fuoriusciti, ma ostinata e cocciuta determinazione; la stessa con cui l’autore (di professione insegnante) fustiga i mali della politica, e della scuola, dalle pagine del suo blog personale (http://michelelupo.blogspot.com) e nella rubrica Vivalascuola del sito collettivo La poesia e lo spirito (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com).
Giovanni Turi

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